ERBA MEDICA
Rispetto ai foraggi di graminacee ed al silomais, l'erba medica si caratterizza per alcune importanti peculiarità nutrizionali:
- l'elevato apporto di proteina che permette in sede di formulazione della razione una consistente riduzione nell'utilizzo di concentrati proteici (soia, glutine, semole, ecc.);
- il moderato contenuto di fibra (NDF) che consente di elevare la quota di foraggio presente nella razione senza deprimere eccessivamente la digeribilità e l'ingestione da parte dell'animale;
- l'alto potere tampone, derivante soprattutto dalla frazione della lignina e delle pectine presenti nella parete cellulare della leguminosa, che a livello ruminale contribuisce al mantenimento di un pH più idoneo alla crescita dei microrganismi più utili a fornire un quadro fermentativo favorevole alla sintesi del latte;
- apporti di Calcio organico, ß-carotene, colina e vitamina E che svolgono un ruolo imporatnte nella sfera produttiva, sanitaria e riproduttiva della bovina da latte.
Contenuto di proteina grezza, di frazioni fibrose (NDF) e potere tampone di alcuni foraggi.
Nel razionamento della vacca da latte, l'utilizzo dell'
erba medica disidratata permette l'ottenimento di
più elevate produzioni con un minore ricorso all'impiego di mangimi concentrati. Ciò comporta una
diminuzione del costo di alimentazione della bovina e soprattutto una limitazione nella comparsa di problemi metabolici, primo fra tutti quello dell'acidosi ruminale.
Effetto del tipo di foraggio sull'efficienza produttiva della vacca da latte (da Van Soest, 1982 modificato).